Razzismo nel calcio, Musah: “Maignan non voleva tornare in campo”

L’episodio increscioso che ha visto vittima Mike Maignan in Udinese Milan non è passato inosservato e ha riaperto l’argomento delicato del razzismo nel calcio. Ha parlato anche Musah.

Il centrocampista dei rossoneri ah voluto raccontare il momento vissuto dal suo punto di vista. Ma cosa è successo?

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Musah sull’episodio di Maignan (ANSA) FootballMania24.it

Facciamo un attimo un passo indietro con Maignan che improvvisamente durante la gara della Dacia Arena si è tolto i guanti e ha preso il tunnel verso gli spogliatoi seguito da alcuni suoi compagni di squadra. La situazione è nata da dei cori irripetibili che alcuni gli avevano dedicato per insultarlo in base al colore della sua pelle. L’ennesimo episodio che macchia il calcio di razzismo come accaduto purtroppo spesso anche in passato.

La squadra meneghina ha lanciato l’evento Tutti i colori dello sport e in merito ha parlato Yunus Musah che ha specificato: “Noi l’abbiamo dimostrato che questo si può combattere sul campo. I tifosi urlano sempre qualcosa contro, ma quando è troppo e troppo. Mike non voleva continuare la partita, ma gli siamo stati vicini e non l’abbiamo lasciato solo. Queste azioni ora devono avere delle conseguenze. Bisogna fare qualcosa e la nostra reazione è stata giustissima. Ci ha dato la sicurezza che siamo un gruppo molto unito”.

Insulti a Maignan, individuati alcuni degli autori

Intanto si lavora per cercare di individuare i protagonisti degli insulti incresciosi a Mike Maignan durante Udinese Milan. Oggi la Polizia di Udine ha individuato altre quattro persone presenti in curva a cui è stato combinato un Daspo di cinque anni.

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Episodio razzismo Maignan (ANSA) FootballMania24.it

La società friulana ha specificato che però bandirà a vita dal suo stadio queste persone come ha già fatto col primo tifoso individuato negli scorsi giorni. Le quattro persone sono tre uomini tra i 32 e i 45 anni oltre a una donna di 34. Ricordiamo che il Daspo per cinque anni è la massima misura prevista nei confronti di soggetti che non siano recidivi.

Di certo l’episodio non può passare inosservato ed è fondamentale fare qualcosa per allontanare dagli stadi quelli che non sono tifosi, ma gente che non merita di avere l’opportunità di assistere allo spettacolo del calcio. Per quanto riguarda Maignan al momento il calciatore non ha parlato, ma le sue idee le ha espresse molto bene direttamente sul rettangolo verde di gioco quando si è tolto i guanti e ha preso il tunnel per abbandonare la sfida di sabato scorso.

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